Luisa's profileLA CHIAVE DELLA FELICITA...PhotosBlogListsMore Tools Help

LA CHIAVE DELLA FELICITA' E' LA DISOBBEDIENZA IN SE' A QUELLO CHE NON C'E'...

Rivuoi la scelta,rivuoi il controllo,rivoglio le mie ali nere,il mio mantello...
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Quello che non c'è-Afterhours

January 03

Le scatole.

Johnette Napolitano - Suicide Note
 
 
Every night
You wrote another line
With a bloody, borken, bottle
And every day
You wish it away
Why don't you pull the pin
On that grenade
You cuddle

I wanted to believe
Bodies swinging from trees
Struggling to stand
With your head in your hands
A stoic last stand
Of a dying man

I wanted to believe
As I watched your world
Crumble in your hands
I wanted to believe
As you raised your glass
To your last stand
And I wanted to believe
You would win
The war in your head
That I did not understand
That I did not understand

Every night
The questions poured out
Of your wounded eyes
Damn dark things
Every day
You used to pray
Listen to the black raven sing
You wanted to believe
As you were falling to your knees
Struggling to stand
With your life in your hand
The sad last stand
Of a broken man

I wanted to believe
As I watched your world
Crumble in your hands
I wanted to believe
As you raised your glass
To your last stand
And I wanted to believe
You would win
The war in your head
That I did not understand
That I did not understand

I wanted to believe
As I watch your world
Crumble in your hands
I wanted to believe
As you raised your glass
To your last stand
And I wanted to believe
You would win
The war in your head
That I did not understand
That I did not understand

And the questions pour out
And the questions pour out
I did not understand
I did not understand
I did not understand
I did not understand
The sound of you falling
I did not understand
As the trembling heart of a man
Did not understand
The sound of a trembling heart

 

Lo sapete, lo so io.  Il corpo è un involucro, una scatola con su scritto " Fragile. Maneggiare con cura. " Contenere anche solo poche delle emozioni che abbiamo significa avere bisogno di una scatola talmente enorme da non poterla memmeno quantificare. Arriva un punto, per tutti, irrimediabilmente, in cui questa scatola si disgrega. E' fragile e si è rotta... per sempre. Come puoi contenere le tue esperienze, il tuo vissuto, in qualcosa di così limitato. Dannazione, è solo una scatola! Una scatola, come tante. Ce ne sono alcune meravigliose a vedersi, di quelle scatole che non vorresti aprirle mai, che ti basta solo guardare per rimanerne rapito. Ce ne sono altre che non sai perchè, ma non vedi l'ora di scartare. di aprire per scoprirne il contenuto; non sai cos'è, ma ti attrae da morire. Ci sono alcune scatole alle quali non ti avvicineresti mai e che sono così logore, così malandate che credi siano solo da buttare. Io non so dire quale sia la scatola giusta, quale meritevole di lode e quale meritevole di disprezzo. So solo che ne esistono infinite. E so che se ne esistono così tante probabilmente hanno il diritto di essere almeno guardate.

I Greci la chiamavano "Sofrosyne". Temperanza. Equilibrio. La ricerca costante della perfezione nel centro. Vorrei averla. Giuro, ne avrei estremo bisogno. Ci provo, ci provo anche se dentro mi sento bruciare. Devo essere forte perchè sono una scatola che ancora non è colma e che dovrebbe avere del tempo prima di essere schiusa. Non voglio sprecare la mia occasione.

" Avremo Altri nomi, e altri modi per perderli di nuovo. "



December 24

sfogo?

L'educazione non prevede che si possa andar via bene senza stare un poco male. Non ci si prepara MAI a sapersi morti. E non so se i ricordi potranno per sempre trattenere quelle parti di me che tendono a scappare e a nascondersi. Non so se il ticchettìo dell'orologio in cucina continuerà a sembrarmi familiare anche quando ormai sarà fermo. Non so quanto la polvere possa prendere vita e trasformarsi in ' qualcos'altro '. Non so quanto sia d'ostacolo la felicità per prendere coscienza della realtà. Non so quanto abbia potuto raggiungere l'apice in tutto e per tutto e non so se ho fatto finta per anni di stare male solo perchè pensavo di  non sapere come si fa a camminare da sola. Immaginare una strada buia, gelida, senza nemmeno un'anima da prendere sottobraccio. E invece quel braccio ce l'hai sempre avuto e tu cammini, cammini, senza sapere niente. Vorrei piangere tutta la vita se servisse a sfogarmi. E lo dico con coscienza... non sono una persona infelice. Ma sento che essere esseri umani è davvero diffcile. Non siamo vuoti, non siamo schiavi del nulla. Abbiamo troppo dentro di noi...questo è il problema e nello stesso tempo la cosa meravigliosa.
November 29

Le rughe sulla fronte

C’è molto silenzio in giro
ma tu non devi temere
ora diamo la carica
a tutti i grilli
C’è molto buio in giro
ma tu non devi avere paura
arrivo io aggiusto tutte
le lucciole questa sera
Le allineo sull’erba
col cacciavite
le aggiusto ad una ad una

Se questo poi non dovesse ancora bastare giuro
prendo a fucilate
tutte le zanzare
Se la luce attorno
non è ancora abbastanza
chiamo un elettricista
a mettere un interruttore nella stanza
lo faccio salire
su in terrazzo
gli faccio accendere
il cielo e le stelle

Così non ci sarà
più il tempo per dormire
tutto illuminato
Gireremo così veloci
da sembrare immobili
come ruote d’automobili

Ma se poi le tue braccia
mi sembrassero troppo bianche
Permettimi di disegnarti
vene azzurre sulle spalle
Se ho il viso troppo scaltro
la fronte troppo liscia
vieni tu a disegnarmi
rughe sulle faccia

 Che le cose perfette
non ci portano fortuna
dobbiamo metterci pazienza
e rovinarle ad una ad una

Le cose perfette
non ci portano fortuna
Dobbiamo metterci d’impegno
e rovinarle ad una ad una.
 
La dedico...così, in generale. Disegnatemi delle rughe, disegnatemi delle vene, tanto va bene uguale, davvero. Mi metto d'impegno a rovinare tutto, un impegno inconsapevole e sofferto. Quanto amore che c'è in queste parole...sembra come vedere una pellicola in bianco e nero. Quei film perfetti, senza sbavature, dove tutti gli attori sono bellissimi e si amano, anche se non potrebbero, e si cercano durante la notte come dei pazzi sui balconi del centro di Roma che poi è anche il centro dell'amore. E poi alla fine tutto va a finire bene, con un bel bacio appassionato e tanti applausi e tanti sorrisi. Peccato sia arrivato il cinema a colori...poco spazio all'immaginazione.

August 27

pensieri di oggi...

Invaderanno le nostre certezze, invaderanno quel poco che ci rimane e colpiranno forte, con una lama tagliente incideranno i loro nomi sui nostri corpi sanguinanti. Corpi laceri, ricoperti da inutili stracci. Inutili vite ricoperte da inutili passioni, inutili sogni, inutili ambizioni. Vite mediocri colorite per una volta, solo per una, dal caldo colore del sangue. Piangeremo, gemeremo, ci dispereremo, ma godremo di tutto questo turpe destino...terribile, ma pur sempre diverso. Imploreremo perchè smettano di farci male, ma una volta che la loro ira si sarà placata ne vorremo di più, pagheremo perchè continuino ancora e ancora.
Non ci bastano quelle carezze leggere e profumate di quotidianità...avremo bisogno di sentirci vivi a colpi di spranghe.
Siamo così, noi corpi morti, morti sotto le macerie di ciò che avremmo voluto, ma non abbiamo.
Vogliamo tutto e lo vogliamo subito, ma ciò che abbiamo ci sfugge e il tutto diventa niente.
June 28

Dopo un periodo di assenza...

E' passato tanto, troppo tempo da quando le mie dita si sono posate sulla tastiera di un computer. Mancanza di tempo, di voglia e soprattutto di mezzi. La notte sta per finire, questa brezza fuori dalla finestra si porta via un pò del mio fiato, un pò di me. Dovrei ricomporre i pezzi di queste giornate vissute a metà. con l'amaro in bocca e lo sguardo posato sempre sullo stesso ramo dello stesso albero. La tendine della finestra si muovono e direi che ho avuto paura, sì. La paura mi perseguita, come un'ombra si nasconde sotto il mio cuscino, mi accarezza la testa e mi accompagna costantemente... inseparabile paura di cadere giù.
Sono venute giù tante cose in questo periodo, ma non è il caso di parlarne perchè sarebbe profano, perchè sarebbe ingiusto, perchè basta il cuore a sapere cos'è il dolore e perchè ogni volta mi viene rimproverato il fatto di scrivere parole tristi e allora, Signori e Signore, ve lo risparmio il dramma  che si nasconde dentro di me. Bisogna essere forti, lo so, lo sappiamo e allora ci proviamo ad aggiustarla questa vita che non è certa, che non è nostra, che dobbiamo sperare duri per non ritrovarci alla fine di tutto soli. Soli con le nostre paure.
E allora mi lascio accarezzare da questo vento che fa danzare le tendine.
Grazie a te che mi sei vicina sempre.
 
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Luisa Verrienti

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sono tutto e niente...personalità...troppa e troppo poca...dipende dai momenti...psicolabile,tremenda,disinibita,spudorata...idiota ed egocentrica...ma alla fine chi se ne frega...nemmeno io so chi sono...ne sapete più voi di me...